Come leggere la mente

Il mentalista è un performer che porta in scena un mix di abilità derivanti da psicologia, ipnosi, PNL, linguaggio del corpo, comunicazione e illusionismo al solo scopo di intrattenere, stupire e divertire il proprio pubblico.

Il ruolo del mentalista moderno è, infatti, molto cambiato rispetto agli anni ’70 e ’80. In quegli anni il mentalismo era visto come una serie di esperimenti paranormali condotti da una sorta di medium che aveva capacità di muovere oggetti con la sola forza della mente, piegare metalli e predire il futuro.

La grande differenza, oggi, è che il mentalista – nei suoi spettacoli di mentalismo – dichiara apertamente di non aver alcuna capacità paranormale ma solo la conoscenza di alcune tecniche derivanti dalla scienza per ingannare la mente, condizionare scelte, interpretare i pensieri di uno spettatore interpretandone i segnali del corpo, svelare bugie, memorizzare interi libri o lunghe sequenze numeriche, leggendoli solo una volta.

Ecco allora alcune utili tecniche, applicabili da tutti con un po’ di esperienza, per leggere la mente e interpretare il pensiero di chi ci sta davanti.

Leggere la mente: il linguaggio del corpo

Il linguaggio del corpo è forse la prima tecnica che un mentalista utilizza per recepire informazioni e cogliere aspetti dell’altra persona che la maggior parte delle persone ignora.

Ho già scritto riguardo il linguaggio del corpo e di come il corpo ha un vero e proprio linguaggio da interpretare. Non ce ne rendiamo conto, ma in ogni momento il nostro corpo invia segnali che possono essere interpretati coscientemente o inconsciamente. Più è stretto il grado di conoscenza dell’altro e più sarà facile leggere il pensiero. Questo è il motivo infatti che ci porta ad accorgerci subito dei sentimenti, anche senza aprire bocca, tra marito e moglie, genitore e figlio, tra amici, ecc.

Leggere la mente: il tono della voce

Il tono della voce può dire tutto. La persona a cui vogliamo leggere la mente può parlare a voce troppo alta oppure troppo bassa, può parlare troppo di fretta o molto lentamente, la voce può essere ferma o tremula, ecc.

Il tono della voce è quindi il mezzo migliore per captare pensieri e sentimenti, vista la connessione diretta col cervello, dove nascono le emozioni. Sarà facile quindi capire che la persona che si esprime con un tono basso, aspro, frustrato starà vivendo un momento di infelicità. Al contrario, un tono vivace e squillante probabilmente rivelerà una persona felice.

Ovviamente non si tratta di regole valide per tutti ma il tono della voce è sicuramente un buon indicatore sui pensieri e sulle emozioni del nostro interlocutore.

Leggere la mente: gli occhi

Anche sugli occhi ho già scritto tanto. Tutti noi possiamo leggere le emozioni di una persona nei suoi occhi.

Socchiudere gli occhi potrebbe essere sinonimo di disgusto e sospetto; al contrario, aprire maggiormente le palpebre indica timore e sorpresa. Sbattere le palpebre di continuo indica nervosismo, stress e rabbia. Allarghiamo la pupilla quando ci piace qualcosa e la restringiamo quando non ci piace.

Vi rimando alla sezione “Sguardo” nel già citato articolo sul linguaggio del corpo.

Leggere la mente: il respiro

Se vuoi conoscere lo stato mentale di una persona, osserva il suo respiro.

Il respiro può essere localizzato in basso nella pancia, al centro nel diaframma oppure in alto nel petto. Nel primo caso si tratterà di una persona rilassata mentre nel secondo caso, il respiro sarà veloce, identificando una persona nervosa o stressata.

Leggere la mente: le microespressioni facciali

Il nostro viso comprende più di novanta muscoli diversi, il nostro collo ottantacinque che sommati a quelli conosciuti e sconosciuti del nostro corpo, permettono al nostro viso fino a diecimila espressioni distinte, anche se difficilmente percepibili ad un occhio poco esperto. Attenzione non sto parlando delle espressioni facciali che possono essere controllate ma di quelle micro espressioni del tutto spontanee. Passano sul viso in maniera furtiva in meno di un secondo. Si tratta di reazioni assolutamente incontrollate e incontrollabili.

Per convenzione si ritiene che esistano sette micro espressioni facciali universali: la paura, la sorpresa, la collera, la tristezza, il disprezzo , la gioia e il disgusto.

Mi riservo di approfondire questo argomento in un prossimo articolo.

Leggere la mente: il mentalismo

Un mentalista, osservando quindi una persona riesce a leggere la mente e interpretare pensieri ed emozioni.

Condizione necessaria è che il mentalista possa vedere il proprio interlocutore. Per lettura del pensiero a distanza allora il discorso cambia completamente.

Se un giorno qualcuno vi chiedesse a distanza, senza conoscervi e vedervi, di pensare a qualcosa per cercare di indovinarla, state attenti perché certamente starà cercando di ingannarvi.

Se sono stato io, sappiate che l’ho fatto solo per divertimento. Se siete stati bonariamente ingannati, fatemelo sapere commentando nell’apposito spazio in fondo a questa pagina 🙂

illusioni della mente e mentalismo
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