SPETTACOLO PER CONVENTION AZIENDALI
Guido Barilla mi ha messo in mano una banconota da cinquecento euro.
Di solito, quando durante uno spettacolo chiedo una banconota in prestito, le persone si fidano poco e mi allungano cinque o dieci euro. Lui no, cinquecento. L’ho fatta sparire tra le sue stesse mani mentre raccontavo come un investimento non vada vissuto come una perdita, ma come un modo per costruire il futuro. Un minuto dopo, davanti all’intera prima linea del gruppo, gli ho chiesto di scegliere e aprire un limone. Dentro c’era la sua banconota. Con la sua firma. Per un istante, in sala, nessuno ha detto niente. Poi è partito un fragoroso applauso.
Ecco cosa porto a una convention aziendale: prendo un’idea della tua impresa e la trasformo in un momento che nessuno, in quella sala, si dimenticherà.
Uno spettacolo di mentalismo che parla della tua azienda
Il mentalismo non stupisce l’occhio come la magia, lavora sulla mente. Leggo pensieri, anticipo scelte, faccio nascere coincidenze che non dovrebbero essere possibili. E lo faccio insieme alle persone in sala, non davanti a loro.
Su un palco di convention questo cambia tutto. Non c’è un numero da osservare in silenzio, c’è un’esperienza che riunisce centinaia di persone nello stesso istante. E dentro quell’esperienza posso mettere quello che conta per te:
- il direttore marketing che, giocando, finisce per scegliere proprio l’ultimo prodotto lanciato dall’azienda;
- il nome dell’agente dell’anno rivelato prima che salga a ritirare il premio;
- i valori di cui hai parlato tutto il giorno, che tornano sotto forma di stupore invece che di slide.
È intrattenimento pensato per un pubblico adulto: elegante, mai sopra le righe, l’opposto dell’animazione.
Le aziende che mi hanno voluto alla loro convention
Chiesi Farmaceutici ha costruito la sua convention a Livorno, al Garden Toscana Resort, intorno al tema dell’eccellenza e delle risorse personali. Duecento persone. Uno spettacolo che mette in scena l’intuizione e ciò che la mente può fare non è stato un intervallo tra i lavori, è diventato il tema della giornata reso visibile.
SIFA Technology ha chiuso la sua convention annuale con uno spettacolo al Teatro Garibaldi, davanti a cento invitati. Un vero teatro, buio in sala e luci sul palco, è la cornice in cui il mentalismo dà il massimo.
Quando il pubblico non è italiano, lo spettacolo è interamente in inglese. L’ho condotto così per Charlotte Tilbury, nel lusso della cosmesi, e per Advantest, gruppo giapponese leader mondiale nei semiconduttori. Gli effetti più visivi funzionano anche oltre la lingua: chi non parla né italiano né inglese vede comunque accadere l’impossibile a pochi centimetri da sé.
Un mentalista che conosce le convention da dentro
Prima di fare il mentalista per eventi aziendali a tempo pieno ho lavorato per anni come responsabile commerciale in grandi aziende, tra cui Fastweb. So cos’è una convention vista dal lato di chi la organizza, e conosco il suo obiettivo vero: non riempire slide, ma tenere insieme una squadra e farla sentire parte di qualcosa.
È il motivo per cui il mio spettacolo dialoga con l’evento invece di restare appiccicato in fondo al programma. Che sia una convention, un meeting direzionale, un congresso o un kick-off commerciale, costruisco ogni volta qualcosa su misura, a partire da una conversazione con te.
Domande frequenti sulle convention aziendali
In quale momento della convention conviene inserire lo spettacolo? Nei punti in cui l’attenzione cala o va chiusa bene: come pausa dopo pranzo per riaccendere la sala, a chiusura dei lavori per congedare tutti su un’emozione, oppure come momento clou della cena serale. L’unica cosa da evitare è incastrarlo tra due speech in pieno pomeriggio, quando la sala è già satura.
Quanto dura lo spettacolo? Lo spettacolo da scena dura in genere intorno ai 45 minuti. Se serve solo riaccendere l’attenzione, basta un intermezzo di dieci o quindici minuti nel momento giusto della giornata.
Serve un palco o un impianto audio? Dipende dalla situazione e dal tipo di convention. Per gli eventi più grandi è richiesto un service audio. E’ comunque disponibile, su richiesta, la scheda tecnica.
Si può legare lo spettacolo ai contenuti dell’azienda? Sì, ed è la parte che preferisco. Un prodotto appena lanciato, il nome dell’agente dell’anno, un valore ripetuto tutto il giorno: posso costruirci sopra un effetto, così il messaggio arriva attraverso lo stupore invece che da una slide.
Lo spettacolo può essere in inglese, per una convention internazionale? Sì, lo conduco interamente in inglese. Gli effetti più visivi funzionano anche con chi non parla né italiano né inglese.
Funziona anche per un meeting, un congresso o un kick-off? Sì. Il formato si adatta a una riunione di poche persone come a un congresso da diverse centinaia. Nei contesti più raccolti l’intervento è diretto, senza palco.