La telecinesi – o per meglio dire, la psicocinesi – è quel fenomeno della parapsicologia che si riferisce alla possibilità di influire sulla materia – come ad esempio muovere oggetti, piegare metalli o sollevare tavoli – grazie al potere della mente.

Sono sempre stato attratto da questo argomento cominciandolo a studiare all’età di 14 anni. Il mio primo libro sull’argomento fu Quinta Dimensione di Tony Binarelli.

In età adulta ho avuto la fortuna ed il piacere di passare molto tempo con Tony, grazie anche ai corsi professionali di illusionismo e prestigiazione di San Martino di Castrozza e Varazze, e ho avuto la possibilità di approfondire quanto avevo imparato nel corso degli anni.

Spostare oggetti col pensiero ed i relativi poteri telecinetici sono sempre stati, e lo sono tuttora, uno degli argomenti a me più cari.

Ma esiste realmente questo potere?

Telecinesi esiste o solo trucchi illusionistici?

Da più di 100 anni illustri personaggi hanno cercato di dare risposta a questo quesito.

Psicologi, ricercatori, scienziati hanno cercato di studiare questo fenomeno osservando e testando persone che sostenevano di riuscire ad usare il potere della mente per muovere oggetti.

Stranamente nessun prestigiatore, mentalista o illusionista è mai stato consultato in questi test condotti sui presunti medium.

Certo è che molti di questi esperimenti sono stati riprodotti negli anni proprio da prestigiatori, mentalisti e illusionisti utilizzando semplicemente dei trucchi illusionistici.

Telecinesi e Psicocinesi

La telecinesi (dal greco τῆλε “lontano” e κίνησις “movimento”, quindi “muovere da lontano”) si riferisce alla capacità di spostare oggetti senza toccarli.

La psicocinesi (dal greco ψυχή psyché “mente” e κίνησις kìnesis “movimento”, quindi letteralmente “muovere con la mente”) è la capacità di attuare la telecinesi con il solo utilizzo della mente.

Spesso telecinesi e psicocinesi vengono utilizzati come sinonimi.

Energia telecinetica

Come sostiene Piero Angela, la scienza ci ha abituati ormai quotidianamente a esperimenti di telecinesi.

Con un impulso a distanza io posso muovere un drone e farlo volare in aria (attraverso un radiocomando) o, ancora più facilmente, aprire un cancello a distanza semplicemente pigiando su un tasto.

Le onde cerebrali del nostro cervello producono attività elettriche. In linea teorica, imparando a gestire e controllare queste onde sarebbe anche possibile muovere oggetti senza toccarli.

Del resto la forza di gravità e la forza elettromagnetica funzionano ed agiscono proprio “a distanza”.

Telecinesi, Scienziati e Sensitivi

Il termine Telecinesi comparve per la prima volta nel 1890 grazie al ricercatore britannico Frederic William Henry Myers, uno dei fondatori della Society for Psychical Research, in Inghilterra.

Il termine Psicocinesi invece fu usato qualche anno più tardi, nel 1914, dall’americano Henry Holt e venne subito adottato dal noto parapsicologo americano J. B. Rhine.  

Tra i sensitivi più famosi ricordiamo Nina Kulagina, Alla Vinogradova, Uri Geller fino ad arrivare al torinese Gustavo Rol.

Spostare oggetti col pensiero

In Ricomincio da tre, Massimo Troisi cercava di spostare un vaso con la forza del pensiero. Ma senza risultati.

Chissà se avesse avuto risultati diversi con un oggetto più piccolo e più leggero. In tutti i casi era soltanto un film.

Nei prossimi anni, però, spostare gli oggetti con la mente potrebbe diventare realtà. 

Sono diverse le società che stanno lavorando a questo progetto di cui la più famosa è Neurolink, azienda creata da Elon Musk (il fondatore di Tesla e SpaceX).

L’idea di Elon Musk è di impiantare un’interfaccia neurale nella testa delle persone che sfrutta l’intelligenza artificiale e che permette il controllo remoto degli oggetti. Ad esempio, sarà possibile cambiare canale al televisore o accendere il condizionatore semplicemente con la nostra mente.

Ma per questo dovremo aspettare ancora qualche anno.

Come sviluppare la psicocinesi

I risultati degli esperimenti sulla psicocinesi e telecinesi sono difficilmente riproducibili.

Risulta pertanto difficile riuscire a studiare il fenomeno con i metodi convenzionali della scienza moderna. Spesso gli stessi soggetti non possono spiegare come lo fanno e trovano difficile gestire questa condizione e riprodurla in esperimenti successivi.

Sicuramente tale fenomenologia va allenata per molto tempo prima di ottenere buoni risultati.

L’importante è esercitarsi in luoghi silenziosi, senza distrazioni e serve anche un’ottima concentrazione.

Telecinesi esercizi

Esistono numerosi esercizi per testare i propri poteri telecinetici. Dai più semplici ai più complessi.

Io mi limiterò a descriverne due molto semplici che tra l’altro furono i primi da me effettuati quando iniziai a studiare i fenomeni di percezione extrasensoriale.

Test del dado

Procuratevi un dado. Scegliete mentalmente un numero equivalente ad una faccia del dado (da 1 a 6) e pensatelo intensamente per alcuni secondi.

Iniziate una serie di lanci verificando ogni qualvolta esce il numero da voi pensato.

Se il risultato finale è uguale o maggiore del 40% (esempio il numero pensato esce almeno 4 volte su 10 lanci) allora passate al secondo esperimento. In caso contrario riprovate a distanza di alcune ore.

Test della bussola

Prendete una bussola (i moderni smartphone sono tutti dotati di app con la bussola) e disponetela sul tavolo di fronte a voi.

Fissatela per alcuni secondi e avvicinate le mani alla bussola, senza toccarla. Una mano a sinistra e l’altra a destra della bussola. 

Cominciate a muovere le mani contemporaneamente e molto lentamente sia in senso orario che antiorario. Dovete essere confidenti e avere molta pazienza.

Se l’ago comincia a muoversi sarete riusciti ad alterare l’equilibrio magnetico e probabilmente avete facoltà psicocinetiche.

Conclusioni

Ma quindi, la telecinesi esiste oppure no?

Non sarò certo io a dare la risposta definitiva a questa domanda.

Vi lascio con due mie considerazioni:

La prima, da mentalista, è che fintanto si riesca a replicare gli effetti di telecinesi attraverso trucchi magici, mi sarà sempre difficile credere che ciò avvenga tramite la forza del pensiero.

La seconda è che ad oggi non mi risulta ci siano studi scientifici che abbiano dimostrato la possibilità di muovere oggetti grazie al solo potere della mente.

E tu, cosa ne pensi?

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